REPUBBLICANI DEMOCRATICI

03 Settembre 2020 - La pandemia che ha sconvolto il mondo ha accelerato bruscamente e tragicamente un processo già in atto da tempo, la crisi della cosiddetta globalizzazione. Sono aumentate le diseguaglianze, aumentata a dismisura la disoccupazione, impoverita la classe media in tutte le sue articolazioni.

E’, ormai, chiaro che la sfida che ci attende è una sfida epocale che non si può affrontare con gli strumenti del mero liberismo economico. E' urgente e fondamentale recuperare l’intervento dello Stato, del pubblico per arginare la crisi sociale e morale che potrebbe spazzare via la stessa civiltà democratica nella quale abbiamo vissuto.

L’ Unione europea ha fatto un grande passo avanti sul terreno del recupero di politiche sociali. Ora tocca all’Italia, al Governo italiano e alle Regioni che avranno il compito fondamentale di delineare progetti, gestire correttamente e innovativamente le ingenti risorse che il nuovo corso europeo ha programmato.

La cultura repubblicana ha sempre costituito un punto di equilibrio fra difesa del mercato e intervento pubblico non assistenziale. Garantendo la libertà del cittadino contro ogni sopruso anche della Pubblica Amministrazione. Tutelando le prerogative garantite dalla Costituzione della Repubblica Italiana per l'affermazione della personalità del cittadino.

Mai come oggi il Repubblicanesimo torna di attualità. Per questo abbiamo partecipato alla formazione della lista "Democratici e Progressisti con De Luca Presidente" formando un programma comune con candidati dei Repubblicani Democratici alle elezioni di settembre.

Abbiamo costituito una lista aperta che accoglie diverse sensibilità e tradizioni accomunate da una visione repubblicana e sociale. Una scommessa che se vinta può aprire un nuovo corso anche per i Repubblicani Democratici e accogliere quanti si oppongono a pericolosi neonazionalismi e ad avventure populiste.

Repubblicani Democratici