Contenuto principale

Un incontro con i parlamentari: cara sindaca, è la volta buona

Di Giuseppe Ossorio
Vicepresidente Commissione Bilancio della Camera

dal Corriere del Mezzogiorno del 3 ottobre 2006

Il dibattito avviato sulla Legge finanziaria, che si concluderà solo in occasione del voto in Parlamento, potrebbe rappresentare un'occasione irripetibile per Napoli. Non che, fino ad oggi, non vi sia stato impegno da parte dei rappresentanti delle più importanti istituzioni della Campania e della deputazione napoletana nel proporre interventi e suggerire soluzioni ai tanti problemi. Ma è pur vero, lo dico senza spirito di polemica, vorrei dire più da cittadino che da deputato, che la sensazione che si ha è quella di una gran confusione. Basti pensare alla discussione apertasi, in fondo pochi giorni fa, sulla ipotesi, che io non auspico, della Legge speciale. All'improvviso, la discussione è come scomparsa, ritornata nelle nebbie dei tatticismi politici.
Provo a mettermi dalla parte dell'opinione pubblica per capire quanto questi polveroni possano danneggiare l'insieme della politica creando smarrimento e delusione. Francamente avrei difficoltà a cercare un responsabile o una serie di responsabili di tutto ciò. Perché è ormai da tempo che situazioni. del genere si susseguono, per la verità, non solo nel dibattito cittadino. Ecco perché mi sembra utile che i deputati napoletani del centrosinistra stiano cercando di avere un raccordo per potere intervenire concretamente e più autorevolmente nel dibattito in corso.
Vorrei fugare subito un possibile equivoco: non ho mai creduto alle cosiddette “cabine di regia”, ai vertici, ai summit e cosi via. Il dibattito, in democrazia, deve essere largo e libero, e ciascuno, secondo le proprie responsabilità, deve partecipare alle scelte. Né deve sfuggire il mandato costituzionale che ogni singolo deputato deve onorare, secondo il quale nel Parlamento si rappresentano tutti gli italiani, e non una regione geografica, quale che sia, in particolare. Tutto ciò è vero e sacrosanto. Ma ciò non significa che non bisogna tendere a fare squadra allorché 'sono in gioco gli interessi legittimi della propria circoscrizione elettorale, soprattutto se in altre parti d'Italia il gioco di squadra diventa talvolta duro e fortemente rivendicativo delle istanze territoriali. In poche parole, non sarebbe scandaloso se i deputati e i senatori di centrosinistra della nostra circoscrizione di Napoli, assieme al presidente Bassolino. al sindaco di Napoli Iervolino e al presidente della Provincia Di Palma, si sedessero periodicamente attorno ad un tavolo per fare il punto della situazione e scegliere i programmi e le iniziative migliori da portare nel sovrano Parlamento. Si contribuirebbe cosi a diradare almeno quella nebbia che avvolge il dibattito attuale, che rende sterile ogni iniziativa e, lasciatemelo dire, qualche volta sospetta la riservatezza, che può apparire reticenza.