Contenuto principale

La proposta di Loris Rossi: la Curia potrebbe cedere un palazzo per la scuola dei pastori

Di Lea Riverberi Paolozzi

Intervenendo nel dibattito innescato dalla presentazione della legge Ossorio, Aldo Loris Rossi ha avanzato una proposta suggestiva. “Perchè non rinnoviamo alla Curia la richiesta di concedere al Comune uno dei tanti grandi complessi religiosi abbandonati. Nelle celle si potrebbero ospitare i laboratori degli artigiani che producono pastori in modo da realizzare un'isola commerciale di straordinario richiamo turistico. Le celle-botteghe e e vetrine diventerebbero un motivo di richiamo all'interno dell'itinerario dei decumani e sarebbe possibile mettere ordine in un settore che tira ma è dominato dal caos”. L'urbanista ha anche rilevato che qualche anno fa la proposta venne portata all'attenzione del Cardinale Giordano “il quale la giudicò molto interessante, ma, in effetti, non la prese in considerazione”. Il discorso sulle insule religiose, tra l'altro, si inserisce nel più vasto problema dell'antico contenzioso tra il Comune e la Curia. “Le chiese censite, dice Loris Rossi, sono trecento, ma duecentoventi o sono chiuse o sono abbandonate. È un patrimonio importante che potrebbe essere rimesso in circuito e utilizzato nell'ambito del risanamento conservativo del centro storico”. È vero, ma le distanze sono ancora lontanissime.