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Primarie del Centrosinistra

Le sezioni elettorali della provincia di Napoli per la consultazione di domenica 16 ottobre 2005

Di Giuseppe Ossorio* ed Ernesto Paolozzi**
*Consigliere regionale dei Repubblicani democratici

**della Fondazione Luigi Einaudi

Editoriale del 10 ottobre 2005
 
Le primarie sono una novità assoluta nel panorama politico italiano. Indubbiamente esse assumono una valenza democratica rilevante in un momento in cui il nostro sistema politico vive una forte crisi di rappresentanza.  Partecipare alle primarie in un sistema maggioritario significa compiere un atto fondamentale di democrazia perché permette ai cittadini non solo di scegliere fra i candidati, ma di scegliere il candidato. Per questo motivo i REPUBBLICANI DEMOCRATICI,  che vogliono farsi interpreti della più moderna ed avanzata democrazia liberale, attribuiscono una particolare rilevanza all’iniziativa assunta dall’Unione e invitano, pertanto,  i loro elettori e i tanti simpatizzanti innanzitutto a recarsi a votare.
Per quanto riguarda  gli uomini politici che si sono candidati a guidare la coalizione, si tratta di scegliere chi meglio di altri, per la sua storia, per il suo impegno, per il suo programma, è capace, alla guida della coalizione, di imprimere ad essa le connotazioni che i diversi elettori, secondo il loro sentire, giudicano  più importanti. La nostra preferenza va a Romano Prodi, che ci sembra essere, in questo momento politico, l’uomo  che più degli altri è capace di  sintetizzare e rappresentare le culture politiche della nuova alleanza che si candida a governare il paese.
 
Le linee guida che stanno alla base dell’impegno di Romano Prodi accolgono i principii  fondamentali della democrazia repubblicana, nell’ambito del solidarismo cattolico e del riformismo socialista.  Gli altri candidati alle primarie dell’Unione, al di là del giudizio politico specifico, rappresentano posizioni a nostro modo di vedere parziali e non adeguate a guidare l’intera coalizione. Romano Prodi è, dunque, il leader che può garantire l’unità della coalizione e, con essa, il successo alle prossime elezioni politiche.
Solo così si potrà battere il governo di centrodestra e, finalmente, impegnarsi per far uscire l’Italia, con nuovo slancio e con nuova vitalità, dalla crisi profonda in cui versa. Per questo motivo riteniamo fondamentale andare a votare.
 
Potrà votare qualsiasi cittadino che si presenterà al seggio munito della scheda elettorale e di un documento di identità. Prima del voto si dovrà sottoscrivere il "Progetto" dell'Unione e versare un contributo minimo di 1 euro. Urne aperte anche ai giovani non ancora maggiorenni, ma che compiranno 18 anni entro il 13 maggio del 2006. Potranno votare anche i cittadini stranieri che da almeno tre anni lavorino e risiedano in Italia e gli studenti e i lavoratori fuori sede. In questi casi sarà necessario iscriversi alle liste elettorali presso i Comitati territoriali. Potranno votare anche gli italiani residenti all'estero.

Vi segnaliamo, pertanto, i luoghi dove si potrà votare, nella provincia di Napoli, alle primarie di domenica 16 ottobre 2005 dalle ore 8 alle ore 22.
Per conoscere il seggio dove recarsi a votare, bisogna selezionare il nome del Comune di residenza e digitare nello spazio della Sezione il numero della sezione elettorale nella quale si è iscritti (dato che si trova sulla tessera elettorale).