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Ennio Flaiano e la satira del fascismo

Di Giuseppe Ossorio

Fortunatamente, la moda del revisionismo storiografico tende a scemare. Qualche danno, però, lo ha fatto. In verità, la storiografia è sempre revisionista perché, altrimenti, sarebbe semplicemente la copia di quella precedente, e nessuno pi˘ potrebbe scrivere un libro di storia su un argomento già trattato.
Per revisionismo, in Italia, si è invece inteso praticare il gioco del rivolgimento: riabilitare i Borbone, riabilitare il fascismo e, di conseguenza, screditare il Risorgimento, la Resistenza. Il tutto, generalmente, fondandosi sul pettegolezzo storiografico, quella che Hegel avrebbe chiamato la storia vista dal punto di vista del maggiordomo di Napoleone. E allora, anziché leggere tanti inutili libri, per capire veramente cosa fu il fascismo, bastano queste poche righe di Ennio Flaiano:
"Il fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità. Il fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di cultura, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli altri le cause della sua impotenza o sconfitta. Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista. Non ama la natura, perché identifica la natura nella vita di campagna, cioé nella vita dei servi; ma è cafone, cioé ha le spocchie del servo arricchito. Odia gli animali, non ha senso dell'arte, non ama la solitudine, né rispetta il vicino, il quale d'altronde non rispetta lui. Non ama l'amore, ma il possesso. Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l'ascesa al potere. Intimamente crede in Dio, ma come Ente col quale ha stabilito un concordato, do ut des. È superstizioso, vuole essere libero di fare quel che gli pare, specialmente se a danno o a fastidio degli altri.
Il fascista è disposto a tutto purché gli si conceda che lui è il padrone, il padre.
Le madri sono generalmente fasciste".