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Intervista dell'inserto quotidiano dell'Unità al Consigliere regionale dei Repubblicani Democratici della Campania Giuseppe Ossorio

Nappi, segretario regionale dei Ds della Campania, al centrosinistra: “Ora la federazione”
Ossorio (Rd) e Corace (Sd): “Siamo díaccordo, ma la Margherita?”.
De Mita per ora, tace.

Di Giuliana Caso
Da L'Articolo de L'Unità n. 98 – venerdì 24 settembre 2004

L'invito è chiaro: incontriamoci e ritroviamo l'unità programmatica, con un occhio alla Federazione Unica dell'Ulivo in Campania ma, soprattutto, in vista delle elezioni regionali del 2005. Il segretario regionale dei Ds Gianfranco Nappi prende carta e penna e con una lettera invita i responsabili del "triciclo" campano ad un incontro, per verificare la praticabilità della lista unica.

Destinatari, Fausto Corace (Sdi), Giuseppe Ossorio (Repubblicani Democratici) e Ciriaco de Mita (Margherita), le tre "ruote" su cui dovrebbe avanzare l'alleanza politica regionale.
Il leader della Margherita, di cui sono note le posizioni contrarie alla lista unica, per il momento non commenta l'invito di Nappi; favorevoli già da subito, invece, Ossorio e Corace. E' un appuntamento ineludibile - commenta Ossorio - un lavoro che era necessario iniziare con entusiasmo. Avvertiamo che esiste nel sistema politico bipolare un continuo scollamento tra le forze politiche, dalla sede parlamentare ma anche nelle istituzioni locali, soprattutto tra la Margherita e i Ds, su alcuni punti importanti. Si deve trovare un denominatore comune tra le varie sensibilità politiche; bisogna individuare il modo metterle in sintonia. Non è una cosa facile, certo, così come non è stato facile per me votare in Regione il reddito di cittadinanza. L'ho fatto a piè sospinto, per coerenza verso l'alleanza. Insomma per Ossorio chi è nel centrosinistra si deve fare carico delle sensibilità degli altri partiti, anche laddove non sono in perfetta sintonia con le proprie convinzioni. Una formula, in sintesi, che è alla base del progetto della lista unitaria. Adesso è necessario - continua - che le sensibilità e le culture differenti comincino a ritrovarsi su temi comuni; per quanto ci riguarda, le priorità sono la qualità, e non l'ammontare, della spesa pubblica. Credo insomma che si debba ripartire dai conti, e affrontarli con rigore. Ma i temi che appassionano la mia sensibilità, ma anche quella di tanti altri colleghi, sono quelli dello sviluppo economico, che si legano strettamente alla ricerca scientifica. Entra trasversalmente nel dibattito anche la sindaca Iervolino, che dalla festa di Pontecagnano del suo partito si pronuncia a favore della lista unitaria, ma, ha detto, nel rispetto dell'identità dei partiti. La sindaca coglie il punto - ribatte il segretario regionale dei Repubblicani - le componenti più forti strutturalmente ed elettoralmente possono difendersi meglio. La difesa delle culture è una enunciazione che deve trovare una concreta attuazione; lo si fa, sostanzialmente, se nelle istituzioni poi ci sono i rappresentanti di quelle culture. Per me la lista unica tra i riformisti è una necessità; il problema che pongo, per sano egoismo, è come difendere la presenza nelle istituzioni dei rappresentanti di una cultura come la mia, che è già minoritaria nel Paese. Questo è il dato che bisogna affrontare. Poi, c'è il problema della sintonia programmatica.
Concorda con Ossorio e accetta l'invito di Nappi anche Fausto Corace: Condivido pienamente l'iniziativa, e spero che anche gli altri partner chiamati in ballo siano ugualmente disponibili. Abbiamo davanti un problema noto da tempo: qui, la Margherita è la più lontana dall'ipotesi federativa e di lista unitaria...questo mi pare chiarissimo. Tuttavia, lo schema della Federazione è ormai decisa a livello nazionale dai partiti, compresa anche la Margherita. A questo livello di confronto, su come debba funzionare la Federazione, quali poteri dovrà assumere, quali regole dovrà darsi, possiamo arrivare anche ad incontrarci e a discutere. Ma, anche per il segretario dello Sdi, il problema è la Margherita: Ho il timore - continua Corace - anzi, quasi la certezza, che discutere di lista unitaria per le regionali del 2005 in Campania sia davvero inseguire una chimera. Anche nelle esemplificazioni che vedo fare a livello nazionale dallo stesso Fassino, che cita le regioni dove si potrebbero fare le liste unitarie, la Campania non c'è. Questo è un dato scontato. Tuttavia, la risposta intelligente, vera, che il centrosinistra ha davanti a sé è proprio la lista unitaria, un'invenzione che abbiamo fatto per le europee e che con troppa disinvoltura abbiamo lasciato morire. Ha dato risultati splendidi, soprattutto qui da noi. Fra l'altro, dando un giudizio politico più ampio, credo che senza la riposta politica che avevamo dato alla richiesta di unità che è venuta dalla gente che ha votato per il centrosinistra unito, andremo incontro ad un risultato che, da parte degli elettori, potrebbe anche essere severo. La lista unitaria sarà ancora per lo Sdi una questione vitale, ma non posso non prendere atto che in Campania c'è una situazione tale, per responsabilità della Margherita, che risulta velleitaria. La risposta immediata e chiusa di De Mita e di Mancino attesta senza equivoci la Margherita su una posizione di non disponibilità.

La lettera
Pubblichiamo la lettera che il segretario regionale della Campania dei Ds, On. Gianfranco Nappi, ha inviato all'On. Ciriaco De Mita, segretario regionale de la Margherita, a Fausto Corace, segretario regionale della Campania dello SDI e a Giuseppe Ossorio, segretario regionale dei Repubblicani Democratici.

Cari Segretari,
credo sia venuto il momento per un incontro tra di noi per avviare il confronto e l'iniziativa per la Federazione dell'Ulivo in Campania. [...] Davvero credo che un rapporto nuovo tra alcune delle principali culture riformiste del nostro paese possa; essere fecondo, oltrechè necessario, per riaprire una nuova spinta alla partecipazione alla politica e per rafforzare la coerenza unitaria e la credibilità della più vasta coalizione di centrosinistra. Fatto questo tanto più importante per l'esperienza che stiamo conducendo insieme in tanti enti locali, alla regione con Antonio Bassolino ed in vista di un appuntamento decisivo come le prossime elezioni regionali. Il processo che parte è un contributo vero a tutta la coalizione e credo vada vissuto nel modo più aperto e coinvolgente rispetto a settori della società, associazioni, singole personalità, tanti amministratori che rappresentano una risorsa preziosa nostra: per impulso di Romano Prodi, possiamo dare un respiro nuovo a tutta la nostra politica e a tutto il nostro rapporto con la società italiana e fare al meglio la nostra parte qui in Campania.
Convinto di incontrare una sensibilità ed esigenze comuni, vi rivolgo, dunque, l'invito a vederci nei prossimi giorni per avviare un lavoro proficuo.

Cordiali saluti
Gianfranco Nappi