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Campania: Elezioni regionali. Candidature, Bassolino frena tutti Salta la riunione del centrosinistra di domani. Il governatore capolista Gad?

Tratto da Il Mattino - domenica 14 novembre 2004

di Aldo Balestra




De Mita -Margherita, Giuseppe Ossorio - Repubblicanidemocratici, Nappi - Ds
 
Aspettando Antonio Bassolino, e la sua decisione. Il centrosinistra - ma, ovviamente, anche la Cdl, orientata a scegliere tra Viespoli, Bocchino e Zecchino - attende le mosse del governatore sul suo futuro politico (ricandidatura o meno). Ma intanto la coalizione è alle prese con i nodi legge elettorale e statuto, che pure hanno il loro peso specifico nella corsa pre-elettorale sino a primavera.
Il presidente della Regione sta dilatando i tempi dell'annuncio, anche perché - nei prossimi giorni - è atteso da un incontro, che si dice definitivo, con Romano Prodi.
Le pressioni, soprattutto da sinistra, sono forti in tal senso, nella convinzione che senza Bassolino il centrosinistra perde. Pi˘ cauti gli ambienti del centro, pronti a cogliere l'opportunità di una scelta romana del presidente in chiave governativa o politica.
E pure si fa strada, tra le voci dell'ultima ora, quella che vuole Bassolino non escludere un'ipotesi di “mediazione” se dovesse essere proiettato ad un prestigioso ruolo nazionale. Ovvero: candidatura da capolista dello schieramento unitario di centrosinistra della Campania, per trainare la Gad alla vittoria con il suo spessore e la sua popolarità, ma cessione del posto da candidato presidente ad altri. Già, ma a chi?
Il nome che, nelle ipotesi di non ricandidatura di Bassolino, continua a circolare con insistenza, e che incontrerebbe i favori della sinistra, resta quello dell'ex presidente del Senato, l'irpino Nicola Mancino. Sinora questi ha però detto di “non voler tornare, per sua abitudine, là dove è già stato” (fu il primo presidente della Regione Campania, nel 1970). Ma c'è anche chi osserva che Mancino, in un momento decisivo per la città di cui è senatore, ha accettato a giugno di guidare la lista della Margherita al Comune di Avellino, dove ora puntualmente siede tra i banchi del consiglio. Tra le possibili alternative figura l'eurodeputato della Margherita Alfonso Andria, già presidente della Provincia di Salerno, vicino alle posizioni di De Mita.
Il rebus principale, comunque, per ora resta e non può che essere sciolto da Bassolino. Non è detto che ciò avvenga in tempi brevissimi, considerando pure il terreno su cui il centrosinistra campano si sta per misurare. La riunione già fissata per domani è slittata a giovedì prossimo: segretari regionali e capigruppo affronteranno l'impellente questione della legge elettorale e la cornice della fase conclusiva della legislatura, a partire dalla seconda lettura dello Statuto.
Tra l'altro se non si dovesse trovare l'intesa, e condivisa dall'opposizione, sulla legge elettorale, si rischia l'ostracismo della Cdl sulla seconda lettura dello statuto. “Con i colleghi Nino Daniele, presidente gruppo regionale Ds, e Giuseppe Ossorio, presidente della Commissione cultura della Regione Campania – spiega De Luca, capogruppo della Margherita - stiamo lavorando ad un'ipotesi sostenibile”. Uno dei grossi nodi resta la “sopravvivenza”, o meno, del listino. “Non può rimanere. Allora valutiamo - continua De Luca – se introdurre il principio del 20% del maggioritario da recuperare sui primi dei non eletti o in base alla rappresentanza ottenuta da ogni partito della coalizione. Insomma, staniamo chi vuole o non vuole il listino”. “I Ds lo difendono - interviene Daniele - come strumento per venire incontro all'esigenza di presenza femminile e di personaggi della società civile. Ne discuteremo, serenamente”.