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I collegi di Bossi e Mussolini al centrosinistra

Editoriale a cura dei Repubblicani democratici
 
Per quanto le elezioni suppletive e l’alta astensione che le accompagna rendano parziale il risultato elettorale, non vi è dubbio alcuno che perdere il collegio di Milano in cui veniva eletto Bossi e quello di Napoli-Ischia in cui era eletta Alessandra Mussolini, rappresenta molto di pi˘ di un campanello d’allarme per la Casa delle libertà.
Si votava in sette collegi e in tutti e sette ha vinto il centrosinistra. Vuol dire che la svolta moderata di Berlusconi, la parziale approvazione del federalismo alla Bossi, la reiterata promessa di ridurre le tasse, non hanno pagato. Lo scontento è forte, vorremmo dire profondo, e va ben oltre le stesse posizioni politiche assunte formalmente dall’opposizione.
L’Italia, come si è detto tante volte, è un paese stanco, l’opinione pubblica è impaurita e avvilita e, pur senza ancora conoscere i tratti precisi di un’alternativa possibile, intanto vuole liberarsi di quello che, per certi aspetti, sembra un incubo.
Ciò non può che non rallegrare le forze politiche del centrosinistra. Ma le carica di un’ulteriore, grande, responsabilità. Guai a fare passi falsi, a pensare di aver già vinto e perciò sottovalutare gli aspetti programmatici e la scelta degli uomini nella lunga marcia elettorale che durerà almeno due anni. Gli italiani si chiederanno presto quale è la strada nuova che si deve imboccare. E se lo chiederanno soprattutto gli indecisi, i delusi da Berlusconi, i tanti giovani adolescenti che stanno per arrivare al loro primo voto. A questo elettorato bisogna prospettare una coalizione di governo in grado di affrontare e risolvere almeno una parte di quei problemi che la Casa delle libertà non ha risolto ma addirittura accresciuto. E bisogna far presto e bene, prima che lo scontento nei confronti del governo si estenda, come qualche segnale potrebbe già lasciare intendere, all’intera classe politica, che è come dire minare alle fondamenta la democrazia proiettando il paese verso lidi avventurosi e pericolosi.