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“ATTENZIONE VIGILE SU BAGNOLI”

Alla vigilia delle prossime elezioni amministrative di Napoli l’allarme del Sindaco dovrebbe essere il monito di tutti i napoletani. Essi hanno il dovere di vigilare sullo sviluppo di quest'area della città, senza dimenticare la profonda ferita della speculazione edilizia che nel passato arricchì solo il capitale di speculazione.

La «muraglia cinese» costituita dagli edifici degli anni ‘50 che da metà collina salgono fino al Vomero è divenuta, tristemente, l'emblema della città. Poi, vi fu il fiume di denaro post sisma. Con quei finanziamenti la nostra città avrebbe potuto risolvere qualsiasi problema in merito al diritto alla casa, alla domanda di edilizia pubblica e alla riqualificazione del centro e delle periferie. Invece, fu inventata la  grande emergenza “ricostruzione” su cui piombarono interessi di ogni tipo.
Se va tenuto alto il livello di attenzione sul futuro dell’area ad ovest di Napoli, altresì, vanno considerate le ragioni del Governo che hanno portato al Commissariamento di Bagnoli. Infatti, non si può prescindere  -  lo abbiamo già scritto su queste colonne  -  dalla considerazione che da molti anni  in quell'area siamo “fermi al palo”. Lo spegnimento dell’alto forno è antico tanto quanto le polemiche che si sono succedute almeno negli ultimi  venti anni. Se non vi fossero state le polemiche intorno alla “colmata” (1 milione e 200 mila metri cubi di sedimenti tossici della vecchia acciaieria, riversati in 220 mila metri quadrati di spiaggia) la riqualificazione di quell’area sarebbe scorsa più serenamente e più rapidamente.

A quelle polemiche si è aggiunta la diatriba prevedibile per la nomina di Salvatore Nastasi, vice segretario generale di Palazzo Chigi, Commissario straordinario per la bonifica e il riassetto dell’area Bagnoli-Coroglio.  Hanno spiegato che Bagnoli è una priorità nazionale. Vedremo come ci si condurrà. 

Non ritorneremo sulla polemica dell’esproprio  della sovranità comunale in tema di scelte urbanistiche ed edilizie, che il Governo con il Commissariamento ha determinato. In concreto, qui è in gioco la cubatura prevista per i nuovi edifici ed è una posta che può sollecitare  interessi  che a Napoli, nel passato, hanno assicurato alti livelli di rendite fondiarie, senza darle un quartiere europeo.  

Il Consiglio comunale ha riaffermato lo spirito delle scelte urbanistiche del Piano Regolatore e ha confermato “ le  cubature già previste di nuova edificazione”. E’ un argine. Siamo certi, anzi sicuri, che chi oggi è stato investito di responsabilità e sovrintende allo Sblocca Bagnoli vorrà e saprà difendere quell’area da ogni tentazione. Sarebbe preferibile che ne parlassero i partiti e chi si vuole candidare a Sindaco.