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Tutti alla corte di San Gennaro

Da “la Repubblica” di venerdì 9 settembre

Di Giuseppe Ossorio

Anna Maria Ortese ci ricorda che non sempre il mare bagna Napoli. Dopo tanti anni ancora ha ragione. Sia chiaro, oggi altri sono i problemi della città . Ben poco hanno delle aspirazioni e delle tensioni che si affacciavano a quel tempo. Ogni volta che si affaccia un’idea la città si spacca. Al confronto subentra lo scontro, al limite dell’intelligenza. Napoli è una città-tartaruga. I lavori se hanno la fortuna di iniziare durano decenni e sono infiniti. Molti neppure decollano perché il confronto è sugli interessi contrapposti. Dall’Ospedale del Mare ai suoli di Bagnoli, dal Termovalorizzatore di Napoli Est alla bonifica di quell’area. Poi rimaniamo di stucco e ci lamentiamo se una regata prestigiosa come la Louis Vitton Cup non approda a Napoli.
Anche in questa occasione abbiamo assistito ad un dibattito fuori dalla realtà . Come se la vetrina della città mostrasse un belvedere. Eppure, di tanto in tanto si verificano episodi della vita cittadina che ci inducono a pensare che anche a Napoli una coesione è possibile. Sia chiaro, sono episodi emblematici non risolutivi delle condizioni poco eccellenti in cui versa la città . Vorremmo che si sviluppasse una forte coesione cittadina anche intorno a una certa idea di crescita e di sviluppo economico e sociale di Napoli. Un riscatto che ancora non è all’orizzonte. È da qualche anno, lo abbiamo già rilevato in un’altra occasione, che la figura del cardinale Crescenzio Sepe emerge e si caratterizza su alcuni temi che tengono insieme la città. Piaccia o non piaccia, ma è così. L’Autorità morale entra molto di più dell’Autorità civile nella coscienza dell’opinione pubblica cittadina e civile. Riesce a tenerla unita su argomenti che toccano il sentimento popolare.
Di giorno in giorno, il capo della Chiesa napoletana diventa pi๠popolare. Anche i giornali hanno cominciato - non da ora per la verità - ad averlo come punto di riferimento. La manovra economica, che tanto sta dividendo il paese, costituisce un’occasione per lanciare ai napoletani una esortazione di coesione. Al cardinale Sepe e alla nostra città inviamo queste considerazioni. È di questi giorni, appunto, la discussione dell’ondivago rapporto dialettico tra il Governo e la manovra economica che dovrebbe salvare l’Italia e mantenerla in Europa. Non entriamo nei suoi contenuti. Ci interessa qui la bizzarra presa di posizione dei politici che, per rendere pi๠produttivo il sistema Italia, hanno pensato di spostare e accorpare alcune festività , anche religiose, in modo da impedire l’assenza dal lavoro.Secondo il decreto legge, San Gennaro o sposta il giorno del miracolo, oppure, comunque, a quanto sta decidendo il Parlamento, dovrà celebrare la festa la domenica immediatamente successiva al 19 settembre, giorno in cui Napoli ha sempre festeggiato questo suo patrono.
A Napoli per non fare spostare la festa si mobilitano politici di ogni livello e schieramento, intellettuali, imprenditori, e semplici cittadini. Tutti a chiedere al Governo di fare la grazia a S. Gennaro e a rispettare che la celebrazione continui ad avvenire il 19 settembre di ogni anno. Non abbiamo mai nascosta l’educazione laica senza asprezza e proprio in ossequio a quei principi crediamo che sia importante il riferimento a quello che la Chiesa cattolica ci ha insegnato. Che cos’è un Santo per i Cattolici? È un esempio, è un modo per sottoporre all’attenzione dei fedeli modelli di comportamento e di testimonianza dello spirito del Cristianesimo. Perché San Gennaro è santo?
La Chiesa lo annovera come santo da ben prima di quanto la Storia raccolse e testimoniò dello scioglimento del suo sangue. Egli ha dedicato la vita del suo corpo a testimoniare il valore della buona novella cristiana, a testimoniare l’importanza per gli uomini del Cristo e del Cristianesimo. È questo che quella Chiesa, che è nel nostro “dentro”, deve saper continuare a testimoniare, forse ogni giorno. Caro Cardinale, è la celebrazione quotidiana dell’esempio di Gennaro che può migliorare moralmente Napoli. Ella potrà contribuire non poco a tenere coesa la nostra amata città , parlando della testimonianza di Gennaro. Anche al di là della data.