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Come elevare la qualità della politica

di Giuseppe Ossorio
Vicepresidente Commissione Bilancio della Camera dei Deputati
 
dal Corriere della Sera del 30 gennaio 2007 - pag.37
 
Ho letto con vivo interesse l'intervento di Nicola Rossi sul Corriere della Sera del 29 gennaio, «Liberalizzare anche i politici», circa le riforme che contribuiscono ad elevare la «qualità della politica» in Italia. Egli suggerisce, saggiamente, che un provvedimento tanto concreto e rischioso come quello che fa capo al pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni, non può lasciare indifferente la politica ed avrà il merito nel lungo periodo di influenzare e liberalizzare «almeno un po' anche il nostro mercato politico» elevandone la qualità.
Mi permetto di completare il quadro, aggiungendo che una politica di qualità è, innanzitutto, quella che massimizza l'efficacia della spesa a carico della Stato e taglia quella inutile, in un'ottica di good governance.
Nella dimensione politica nazionale, ad esempio, i costi dei ministeri, al di là degli aspetti quantitativi, vanno valutati soprattutto in relazione all'efficacia e all'efficienza dell'azione politica, intesa quale miglior perseguimento degli interessi generali, E' necessario, pertanto, introdurre in Italia, accanto ad una normativa di riduzione dei costi della politica, intesi in senso ampio una reale valutazione di impatto della regolamentazione. Gli ot to valori essenziali suggeriti dalla Raccomandazione Ocse de 1998, ossia imparzialità, legalità, integrità,trasparenza, efficien za, uguaglianza, responsabilità e giustizia, se adeguatamene recepiti in una legge dello Stato, conducono a politiche pubbliche a contenuti costi sociali.