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Per sconfiggere degrado bisogna coinvolgere istituzioni sociali

Di Giuseppe Ossorio
Vicepresidente Commissione Bilancio della Camera
editoriale del 17 gennaio 2007


Roma, 17 gen. (APCom) - "È il momento che in Italia si torni a parlare della famiglia come principale ‘luogo’ di formazione, ascolto ed educazione al ruolo sociale e alla soluzione delle controversie". Dopo l'assassinio di un ragazzo disedici ani da parte di un coetaneo, a Napoli in particolare servono "interventi mirati ed efficaci per il recupero del tessuto sociale e culturale. A partire dal riconoscimento di un ruolo centrale per la famiglia". Lo sottolinea il deputato campano dell'Idv, Giuseppe Ossorio.
"Ben vengano dunque - osserva Ossorio - iniziative come quella del sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino che annuncia a breve uno stage di studio nel capoluogo campano, da parte della Commissione bicamerale per la tutela dell'infanzia presieduta da Anna Serafini. Così come quella del presidente del Tribunale per i minori di Salerno, Paolo Giannino, che promuoverà presto un seminario, con un numero ristretto di operatori del settore ed esperti sulla questione minorile. Il degrado, la devianza minorile e il crescente disarmo delle istituzioni - spiega Ossorio - sono l`effetto e la sintesi di un percorso di violenza intrapreso oramai da decenni a Napoli e che non si sconfigge dall`oggi al domani" ma che necessita di "un lavoro duraturo e un`attenzione costante, consapevole ed intelligente".
Tra le possibili risposte, dice ancora Ossorio, quella di "dialogare con le istituzioni locali e con le strutture sociali già esistenti, coinvolgendo scuole, istituzioni, parrocchie, organizzazioni non governative, nella creazione di laboratori, attività parascolastiche, teatrali e ludiche dirette agli adolescenti nei quartieri pi√π a rischio e quelli da sempre associati al degrado ambientale".